Operazione Liberta’

20 12 2007

Ora, io non voglio annoiare nessuno parlando ancora dell’ultimo scandalo Berlusconi, ma ora che è stata pubblicata la chiamata fra Saccà e Berlusconi non si può non ritornare sull’argomento.

Come si può definire un complotto del genere? Operazione Libertà…Licio Gelli chiederà i diritti d’autore.E scommetto che ci sarà ancora qualcuno che difenderà il “Cavaliere” malgrado queste inoppugnabili prove di colpevolezza di reati più che vergognosi. Stasera guardiamo tutti il tg4 e piangiamo / ridiamo.EDIT: Nel pomeriggio di ieri Berlusconi ha rilasciato alcune dichiarazioni sul fatto e stranamente ha sbraitato lamentando la violazione della privacy, senza entrare nel merito dei contenuti. Solo in Italia, solo in Italia

Di seguito riporto la trascrizione della chiamata:

VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull’utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente

S: Pronto.
S.S.: Direttore, glielo passano.
S: Si,.. pronto.
S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
S: Si, grazie.
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta … Presidente…
P: Si sopravvive…
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io … lei è sempre più amato nel paese …
P: Politicamente sul piano zero …
S: Si.
P: … Socialmente, mi scambiano … mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria …
P: Sono fatto… oggetto di attenzione di cui sono indegno …
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c’era un bisogno … c’è un vuoto … che .. che lei copre anche emotivamente … cioè vuol dire … per cui la gente .. proprio … è cosi … lo registriamo…
P: E’ una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la … ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida … proprio, cioè … quindi, volevo.. lei già lo sa … perchè le avevo… volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione…

P: si, … non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora … Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati … che hanno un pò .. no! … lui forse ha fatto un errore su Minoli …e l’altra volta … eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza … dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie …
P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto … interessarmi di questa cosa….
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia …
P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) …
S: Li richiami lei all’ordine .. Presidente …
P: Daccordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo …anche con Sensi … Ingiro (fonetico) ..
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io … poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento …
P: allora mi fai una cortesia …
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
S: vabbene, vabbene ..
P: …che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente …
P: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là … dice … Ecco, se tu potevi fare sta roba …mi faresti una cortesia.
S: allora diciamola tutta … diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa … ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un’intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto… io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla … il giorno dopo il corriere scrive …
P: esiste … (parola incomprensibile) …
S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli … così…
P: chi è il regista?
S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio…
P: uhm …
S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera … e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera … scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta … ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai …
P: allora ascoltami…
S: lei è l’unica persona che non mi ha chiesto mai niente … vogliodire …
P: io qualche volta di donne … e ti chiedo … perchè ..
S: si, … ma mai …
P: … per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire … ma, mi ha lasciato una libertà culturale di … ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: “Mah! Com’è sta cosa!?” Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano…
P: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell’occidente .. voglio dire ..
P: daccordo .. vabbene …
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. … Presidente, poi quando lei ha un attimo di …
P: la settimana prossima sto a Roma … vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
P: … chiama la Marinella lunedi …
S: mi metto daccordo con Marinella …
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone …
S: assolutamente…
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ….
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: no .. c’è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
P: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora … è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ….
S: ma questo nome è un problema mio …
P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
S: presidente … a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante …
P: molto bene…
S: .. perchè c’è stato un errore, in una prima fase c’è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor … poi glielo dico a voce …
P: .. che non andava bene?
S: .. non andava bene ..
P: devo farlo io direttamente.
S: esatto, non andava bene per nulla ..
P: va bene …
S: poi le dico meglio … Presidente ..
P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l’ho chiamata così, va bene?
S: va bene …
P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui …
S: la chiamo .. e poi quando …
P: Evelina Manna …
S: .. ci vediamo le riferisco ..
P: .. e anche Elena Russo … grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene … allora arrivederla Presidente …
P: la settimana prossima ci vediamo …
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza … perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ….
P: faccio questo .. anche se …
S: … e si è sciolta dopo la set … abbiamo fatto una figura barbina!
P: va bene …
S: .. ma non per colpa .. mi creda … di Urbani ….
P: daccordo …
S: Urbani fa altre cazzate …
P: Si, si va bene!
S: grazie Presidente ..
P: grazie ciao … ci vediamo la settimana prossima.

Audio e trascrizione presi da: http://espresso.repubblica.it/



Ennesima figura barbina dell’Italia di fronte al mondo

2 12 2007

 

Riber Hansson - Svenska Dagbladet, Sweden La vignetta non è nuova, risale infatti a due anni fa ma il tema è tornato prepotentemente sulle prime pagine in questi giorni dopo la pubblicazione da parte di Repubblica delle intercettazioni che evidenziano come vi fosse una rete di relazioni tra Rai e Mediaset volta ad orientare i contenuti dei telegiornali e dei programmi di informazione in favore di Silvio Berlusconi.

Nei giorni scorsi Enzo Mauro concludeva un editoriale su Repubblica ricordando come “la stessa mano che domani proporra’ le larghe intese, e’ quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato“. E sul tasto truccato si soffermano le reazioni alla vicenda da parte della stampa estera.

Le Monde titola oggi “Berlusconi al centro di uno scandalo politico mediatico” ed osserva “coloro che hanno inventato il neologismo Raiset per descrivere ciò che accadeva in Italia quando il Cavaliere era anche capo del Governo non avevano torto. Parlando di Raiset si intendeva che la RAI si mostrava particolarmente compiacente nei confronti del Cavaliere che, alla testa del governo italiano, controllava finanziariamente e politicamente le tre reti pubbliche italiane

 

Il quotidiano svizzero Le Temps titola “Berlusconi accusato di avere trasformato la Rai in una succursale delle sue TV“: “la fiction ha definitivamente avuto la meglio sul piccolo schermo italiano. Quella dell’indipendenza della televisione pubblica quando Berlusconi è stato al potere dal 2001 al 2006” mentre il Nouvel Observateur (”Scandalo per l’infiltrazione in RAI di seguaci di Berlusconi“) osserva come “le rivelazioni della stampa italiana chiariscono che l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha manipolato la televisione pubblica quando era al potere“.

Roy Greenslade nel suo blog nella versione online del quotidiano inglese The Guardian titola “Così Berlusconi controllava le trasmissioni televisive” ma ricorda come da sempre “la Rai sia al centro del sistema italiano di lottizzazioni. I vari governi hanno sempre affidato i posti di responsabilità a leali protetti. I membri del Consiglio di Amministazione, nominati dal Parlamento e dal Governo, sono scelti in base alla loro affiliazione politica“.

Tratto da http://vistidalontano.blogosfere.it



RAI-MEDIASET: “STRUTTURA DELTA” COME NUOVA P2

22 11 2007

“La realta’ e’ che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell’informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernita’, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, ’struttura delta’”. Lo scrive il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, nell’editoriale del quotidiano che ga scoperchiato lo scandalo Rai-Mediaset. Mauro aggiunge: “Un’interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perche’ occulta come la P2, capace di realizzare un’azione di ’spin’ su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere. Naturalmente - incalza il direttore di Repubblica - con le telecamere Rai e Mediaset che ruotano a comando intorno a questa giornata artificiale, a questo mondo camuffato, a questa cronaca addomesticata. In una finzione umiliante e politicamente drammatica della concorrenza, del pluralismo, dei diritti del cittadino-spettatore, alterando alla radice il mercato piu’ rilevante di una democrazia, quello in cui si forma la pubblica opinione”. Mauro conclude: “E’ ora possibile fare un passo per uscire da questo paesaggio truccato, da questa manipolazione della nostra vita. Purche’ le istituzioni, la libera informazione, il mercato e la politica lo sappiano. Sappiano che un Paese moderno, o anche solo normale, non puo’ sopportare queste deformazioni delle regole e della stessa realta’: e dunque reagiscano, se ne sono capaci. La stessa mano che domani proporra’ le larghe intese, e’ quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato”.

Lultimo