31
10
2007
La premessa è la seguente: sto ascoltando Soul Serenade di David Sanborn in un momento della mia vita che in futuro vorrei rubricare come “buio passeggero”.
Ma veniamo alla vicenda. Nel fascino ricco di paure che compone la mia quotidiana e forzata solitudine, mi è accaduto di imbattermi in due ragazzini rom. Sulla metropolitana. Sulle spalle la custodia dei loro violini e, tra collo e mento, lo stridente manufatto. La carrozza colma di pendolari stanchi viaggiava tra il buio del tunnel e la luce volgare del neon. Poi, dopo Udine, tutti sulla carrozza abbiamo finalmente rivisto il grigio della sera e delle nostre esistenze. I due rom, cinque anni al massimo, facevano un baccano fantastico. Sghignazzavano, si urtavano, incrociavano gli archetti dei violini. Poi con la voce più baritonale che le loro esili corde vocali potevano produrre: “Buonasera, siamo due fratelli e stiamo per offrirvi un grande concerto. Live from Milan, grande concerto, unica data”. L’ingenuità delle loro parole, lo spirito vitalistico quasi concreto che sprigionavano mi ha messo di buon umore. Qualcuno nella carrozza ha alzato il volume del proprio I-Pod perdendosi probabilmente uno dei più grandi concerti che Milano abbia ospitato negli ultimi tre mesi. Una recensione pur piccina era il minimo che potessi fare.
D@ve
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Categories : De omnibus rebus
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10
2007
Vorrei inaugurare questo blog segnalando l’iniziativa del (poco) comico (e molto politico) Beppe Grillo che tenta di scuotere l’animo intorpidito degli italiani e dei governanti (da lui giustamente definiti: “i nostri dipendenti”).
L’iniziativa consiste in una manifestazione a carattere nazionale che si svolgerà l’8 settembre 2007 (giorno di commemorazione della liberazione).
Beppe Grillo ha proposto questi tre punti focali per cui manifestare:
1. Via i parlamentari che hanno avuto problemi con la giustizia
2. Via tutti i parlamentari che hanno avuto più di 2 legislature
3. Libertà da parte dei cittadini di votare un candidato deciso da loro
E’ una sorta di sfogo e ammonimento da parte dei cittadini verso coloro che, comodi sulle loro poltrone, legiferano sebbene siano stati giudicati colpevoli di aver violato gli stessi codici che si propongono di tutelare e ampliare in vece del popolo.
Vorrei sottolineare il termine che ho usato precedentemente: cittadini.
Il cittadino è un membro della comunità statale che ha diritto e dovere di avere un’opinione politica maturata dall’esperienza dei fatti accaduti. Questa esperienza deve essere il frutto di una ricerca della “verità” a prescindere dallo schieramento politico a cui si appartiene. Guardare il telegiornale tutti i giorni o leggere il Corriere Della Sera non è che la minima parte di questa ricerca. Affidarsi alla stampa italiana (qualunque essa sia) non è assolutamente sufficiente per poter avere un’opinione adeguata e ponderata.
Ma la maggior parte degli italiani moderni preferisce affidarsi al tg; preferisce non dannarsi per capire veramente quello che succede; preferisce affidarsi alle parole dei candidati del partito preferito.
Grazie a questa accidia italiana negli ultimi anni, i “politici” che hanno fatto maggior uso di demagogia hanno ottenuto consensi maggiori e le frange estreme del pensiero hanno potuto contare su un numero di sostenitori al dilà del sopportabile per uno stato che si possa definire “civile”.
V-day: un grande esempio di pensiero democratico.
Ma in Italia temo sia solo un sasso nello stagno.
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