Fotografia del panorama politico attuale

6 02 2008

pensieroso

Durante questi giorni di incertezze politiche in cui ogni partito attraverso il proprio segretario e non annuncia una presa di posizione e nel giro di due ore ritratta, il mio orientamento politico vacilla e non trova appigli per capacitarsi della situazione attuale e delle prospettive prossime future per il paese. I media non fanno altro che alimentare questo fuoco del disorientamento e gli italiani, che in passato hanno dimostrato che basta molto meno per confonderli e portarli su una strada sbagliata, sono dei grossi punti di domanda che circolano per le strade.

In questo scenario denso di incertezze e angoscie per il futuro del paese è bene dunque fare un punto e chiarire chi (e di conseguenza quali aspettative) abbiamo di fronte. Di seguito leggerai una descrizione di alcuni personaggi e aspetti della politica italiana: non sarà un’arringa politica in favore / sfavore di un partito o un personaggio ma sarà un tentativo di fornire informazioni veritiere e inequivocabili in modo tale da facilitare la valutazione del sistema politico italiano (sempre partendo dal presupposto fondamentale che il lettore rispecchi i principi di onestà morale elencati in questo post dal mio collega).

prodi leader centrosinistra

Da una parte abbiamo il fallimento delle legislature: un ammasso di “politici” di convinzioni eterogenee (spesso a causa di interessi personali) che dopo meno di 2 anni dalle elezioni sprofonda nella vergogna della sconfitta. Una coalizione che, appena eletta nel 2006, con tutte le riforme che erano necessarie per il paese (ed erano nel loro programma elettorale), inaugura la propria legislatura promulgando l’indulto, non ha molti motivi di vanto. Non si capisce poi (ahahah!) per quale motivo, fra tutti i membri del governo, sia stato scelto Mastella come ministro della giustizia e non l’ex magistrato che ha avuto il merito di aver smascherato tutta la classe corrotta nel processo Mani Pulite 15 anni fa. Il centrosinistra ha poi proseguito il suo iter legislativo passando per il fallimento dei DICO (assolutamente primario per il paese) qualche inciampo sul rinnovo delle missioni all’estero e una finanziaria degna dello sheriffo di Nottingham (bada bene: questo non vuol dire che Robin Hood sia Silvio!!). Le priorità per questo paese, riconosciute anche da loro durante la campagna elettorale, erano ben altre come ad esempio l’eliminazione delle leggi ad personam in campo giudiziario emanate dal precendente (mal)governo, una legge sul conflitto di interessi e un risanamento del disastro economico lascito del governo Berlusconi. Invece hanno considerato che fosse più utile una sana rissa fra partiti e partitini della coalizione sul decreto sicurezza (risultato poi un fallimento su tutta la linea) lasciando per un mese circa ogni altro compito parlamentare.

Tirando le somme di questa minilegislatura trovo tuttavia alcuni risultati positivi come il principio di risanamento dei conti pubblici, le diverse tipoligie di liberalizzazioni e qualche piccolo miglioramento nel campo del lavoro e nel campo dell’informazione.

berlusconi leader centrodestra

Dall’altra parte della trincea troviamo invece il centrodestra più incredibile del mondo. La stampa mondiale dal 2000 ad oggi continua a fornire un’immagine del Cavaliere che qui in Italia sembrano voler vedere in (troppo) pochi.

Riporto qualche passaggio di un articolo dell’Economist del 2001 titolato “E’ tempo per l’Italia di mandare a casa Berlusconi”:
“Berlusconi ha speso molto del suo tempo non solo a cambiare le leggi a proprio beneficio e dei suoi amici, ma anche ad infangare la reputazione dei pubblici ministeri e dei giudici italiani, minando la credibilità dell’intero sistema giudiziario nazionale. Non sorprende che evasione fiscale, costruzioni abusive e corruzione sembrano essere tutte cresciute nei cinque anni di malgoverno Berlusconi.

Direttamente o indirettamente (ricordatevi lo scandalo RaiSet), Mr Berlusconi oggi esercita la sua influenza sul 90% delle televisioni, una situazione che nessuna democrazia seria dovrebbe tollerare

Tristemente, molti italiani non capiscono ancora quanto malata sia diventata la loro economia”

Mentre un altro articolo dell’Economist di qualche giorno fa dice:

Silvio Berlusconi ha già chiarito che la sua prima priorità sarebbe nuovamente la protezione dei propri interessi, rendendo più difficile usare in tribunale le prove raccolte con le intercettazioni telefoniche.

L’editorialista del Financial Times in un articolo recente esprime la propria fiducia nei confronti di Silvio Berlusconi: “vi è una possibilità reale che possa diventare il prossimo primo ministro. C’è da sperare che questa eventualità possa essere evitata

Su wikipedia si può consultare una lunga pagina dedicata al Cavaliere nella quale si possono trovare tante belle informazioni (VERITIERE E INEQUIVOCABILI) sul nostro imprenditore.

Ora….a prescindere dal proprio credo di cui fanno parte simpatie e antipatie politiche, credo che un cittadino onesto e sincero non possa prendere in considerazione l’idea di votare (e quindi appoggiare) una coalizione capeggiata da un personaggio:
1) iscritto alla loggia massonica P2
2) colluso con la mafia
3) diventato monopolista dell’informazione grazie all’amico Bettino Craxi (altro stinco di santo)
4) colpevole (assolto in prescrizione = colpevole ma non punibile perchè è passsato molto tempo) di diversi e gravi reati come corruzione e falso in bilancio e attualmente sotto processo.

Tipo di sentenza Imputazione Procedimento
Sentenze di non doversi procedere Reati estinti per prescrizione con concessione di attenuanti La Corte di Cassazione ha affermato che, riguardo ai casi di prescrizione dovuta alla concessione di attenuanti, «Qualora l’applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell’imputato ed è fonte per costui di pregiudizio» (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996).Di seguito le sentenze che ricadono in tale categoria:

  • Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
  • Caso All Iberian 1, 23 miliardi di tangenti a Craxi (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
  • Caso Lentini, falso in bilancio (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
Reati estinti per intervenuta amnistia
  • Falsa testimonianza P2 (amnistiato, sentenza definitiva)
  • Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistiato, sentenza definitiva)
Sentenze di assoluzione
  • Caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado)
  • Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (insufficienza di prove in I grado)
  • 4 Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
  • Medusa cinematografica, falso in bilancio (assoluzione con formula dubitativa, in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
  • Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
  • Sme-Ariosto 1 - corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
  • Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (assoluzione nel merito, sentenza definitiva)
Procedimenti archiviati
  • Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (calcolo prescrizione in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
  • Consolidato Fininvest, falso in bilancio (calcolo prescrizione in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal Governo Berlusconi)
  • spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviazione per insufficienza di prove)
  • traffico di droga (l’indagine non ha rilevato nulla di penalmente perseguibile)
  • tangenti fiscali Pay-tv
  • Stragi 92-93, concorso in strage (scadenza dei termini d’indagine)
  • Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell’Utri, riciclaggio di denaro sporco (scadenza dei termini d’indagine)
Procedimenti in corso
  • Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (indagini in corso)
  • Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
  • Corruzione per aver raccomandato attrici in RAI (chiesto rinvio a giudizio)

Tabella tratta da WIKIPEDIA
Detto questo permettimi l’arroganza di pregarti di riflettere bene prima di queste elezioni. Spogliati da ogni pregiudizio prima di schierarti. C’è in gioco molto, moltissimo.



Il New Yorker sta con Beppe Grillo

30 01 2008

Articolo di Vistidalontano

New YorkerE’ stato sufficiente che arrivasse attraverso Corriere.it la notizia che il settimanale culturale statunitense New Yorker dedicherà un servizio di sette pagine, nel numero in edicola domani, a Beppe Grillo per scatenare la blogosfera.

New Yorker tifa Grillo” scrive Luca Debiase mentre Blogosfere Politica e Società sottolinea uno dei passaggi conosciuti del servizio: “Beppe Grillo come Michael Moore“. “Da morire dal ridere” commenta La Conoscenza Rende Liberi.

Il fatto è che basta un lancio d’agenzia su Beppe Grillo per scatenare reazioni diametralmente opposte: non è possibile per ora leggere integralmente l’articolo del New Yorker dal titolo “L’inferno di Beppe” che non sarà disponibile sul sito della rivista dove si trova solo un abstract.

Dagli stralci ripresi dalle testate italiane si possono trovare alcuni passaggi. “Grillo ha galvanizzato gli italiani parlando della corruzione con irriverenza ed humour e con il fatto stesso di parlarne. La stampa tradizionale italiana è controllata, o posseduta, dai partiti politici e dalle compagnie, le cui malefatte tendono ad essere ignorate o sminuite dalla Tv e dai giornali” scrive Tom Mueller e parla del blog di Grillo come il luogo dove ”non soltanto denuncia le ingiustizie dei politici ma gestisce una specie di governo parallelo completo con un gabinetto di consiglieri volontari, che comprendono l’architetto Renzo Piano e il commediografo Dario Fo“.

Alla santificazione del comico genovese contribuisce, infine, la notizia secondo la quale quando in dicembre il Dalai Lama si è recato in visita in Italia dopo che “il Papa e il premier Prodi avevano rifiutato di incontrarlo, si era invece incontrato con Grillo“.



Operazione Liberta’

20 12 2007

Ora, io non voglio annoiare nessuno parlando ancora dell’ultimo scandalo Berlusconi, ma ora che è stata pubblicata la chiamata fra Saccà e Berlusconi non si può non ritornare sull’argomento.

Come si può definire un complotto del genere? Operazione Libertà…Licio Gelli chiederà i diritti d’autore.E scommetto che ci sarà ancora qualcuno che difenderà il “Cavaliere” malgrado queste inoppugnabili prove di colpevolezza di reati più che vergognosi. Stasera guardiamo tutti il tg4 e piangiamo / ridiamo.EDIT: Nel pomeriggio di ieri Berlusconi ha rilasciato alcune dichiarazioni sul fatto e stranamente ha sbraitato lamentando la violazione della privacy, senza entrare nel merito dei contenuti. Solo in Italia, solo in Italia

Di seguito riporto la trascrizione della chiamata:

VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull’utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente

S: Pronto.
S.S.: Direttore, glielo passano.
S: Si,.. pronto.
S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
S: Si, grazie.
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta … Presidente…
P: Si sopravvive…
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io … lei è sempre più amato nel paese …
P: Politicamente sul piano zero …
S: Si.
P: … Socialmente, mi scambiano … mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria …
P: Sono fatto… oggetto di attenzione di cui sono indegno …
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c’era un bisogno … c’è un vuoto … che .. che lei copre anche emotivamente … cioè vuol dire … per cui la gente .. proprio … è cosi … lo registriamo…
P: E’ una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la … ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida … proprio, cioè … quindi, volevo.. lei già lo sa … perchè le avevo… volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione…

P: si, … non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora … Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati … che hanno un pò .. no! … lui forse ha fatto un errore su Minoli …e l’altra volta … eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza … dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie …
P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto … interessarmi di questa cosa….
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia …
P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) …
S: Li richiami lei all’ordine .. Presidente …
P: Daccordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo …anche con Sensi … Ingiro (fonetico) ..
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io … poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento …
P: allora mi fai una cortesia …
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
S: vabbene, vabbene ..
P: …che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente …
P: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là … dice … Ecco, se tu potevi fare sta roba …mi faresti una cortesia.
S: allora diciamola tutta … diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa … ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un’intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto… io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla … il giorno dopo il corriere scrive …
P: esiste … (parola incomprensibile) …
S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli … così…
P: chi è il regista?
S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio…
P: uhm …
S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera … e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera … scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta … ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai …
P: allora ascoltami…
S: lei è l’unica persona che non mi ha chiesto mai niente … vogliodire …
P: io qualche volta di donne … e ti chiedo … perchè ..
S: si, … ma mai …
P: … per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
S: eh esatto, voglio dire … ma, mi ha lasciato una libertà culturale di … ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: “Mah! Com’è sta cosa!?” Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano…
P: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell’occidente .. voglio dire ..
P: daccordo .. vabbene …
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. … Presidente, poi quando lei ha un attimo di …
P: la settimana prossima sto a Roma … vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
P: … chiama la Marinella lunedi …
S: mi metto daccordo con Marinella …
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone …
S: assolutamente…
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ….
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: no .. c’è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
P: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora … è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ….
S: ma questo nome è un problema mio …
P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
S: presidente … a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante …
P: molto bene…
S: .. perchè c’è stato un errore, in una prima fase c’è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor … poi glielo dico a voce …
P: .. che non andava bene?
S: .. non andava bene ..
P: devo farlo io direttamente.
S: esatto, non andava bene per nulla ..
P: va bene …
S: poi le dico meglio … Presidente ..
P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l’ho chiamata così, va bene?
S: va bene …
P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui …
S: la chiamo .. e poi quando …
P: Evelina Manna …
S: .. ci vediamo le riferisco ..
P: .. e anche Elena Russo … grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene … allora arrivederla Presidente …
P: la settimana prossima ci vediamo …
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza … perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ….
P: faccio questo .. anche se …
S: … e si è sciolta dopo la set … abbiamo fatto una figura barbina!
P: va bene …
S: .. ma non per colpa .. mi creda … di Urbani ….
P: daccordo …
S: Urbani fa altre cazzate …
P: Si, si va bene!
S: grazie Presidente ..
P: grazie ciao … ci vediamo la settimana prossima.

Audio e trascrizione presi da: http://espresso.repubblica.it/



Ennesima figura barbina dell’Italia di fronte al mondo

2 12 2007

 

Riber Hansson - Svenska Dagbladet, Sweden La vignetta non è nuova, risale infatti a due anni fa ma il tema è tornato prepotentemente sulle prime pagine in questi giorni dopo la pubblicazione da parte di Repubblica delle intercettazioni che evidenziano come vi fosse una rete di relazioni tra Rai e Mediaset volta ad orientare i contenuti dei telegiornali e dei programmi di informazione in favore di Silvio Berlusconi.

Nei giorni scorsi Enzo Mauro concludeva un editoriale su Repubblica ricordando come “la stessa mano che domani proporra’ le larghe intese, e’ quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato“. E sul tasto truccato si soffermano le reazioni alla vicenda da parte della stampa estera.

Le Monde titola oggi “Berlusconi al centro di uno scandalo politico mediatico” ed osserva “coloro che hanno inventato il neologismo Raiset per descrivere ciò che accadeva in Italia quando il Cavaliere era anche capo del Governo non avevano torto. Parlando di Raiset si intendeva che la RAI si mostrava particolarmente compiacente nei confronti del Cavaliere che, alla testa del governo italiano, controllava finanziariamente e politicamente le tre reti pubbliche italiane

 

Il quotidiano svizzero Le Temps titola “Berlusconi accusato di avere trasformato la Rai in una succursale delle sue TV“: “la fiction ha definitivamente avuto la meglio sul piccolo schermo italiano. Quella dell’indipendenza della televisione pubblica quando Berlusconi è stato al potere dal 2001 al 2006” mentre il Nouvel Observateur (”Scandalo per l’infiltrazione in RAI di seguaci di Berlusconi“) osserva come “le rivelazioni della stampa italiana chiariscono che l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha manipolato la televisione pubblica quando era al potere“.

Roy Greenslade nel suo blog nella versione online del quotidiano inglese The Guardian titola “Così Berlusconi controllava le trasmissioni televisive” ma ricorda come da sempre “la Rai sia al centro del sistema italiano di lottizzazioni. I vari governi hanno sempre affidato i posti di responsabilità a leali protetti. I membri del Consiglio di Amministazione, nominati dal Parlamento e dal Governo, sono scelti in base alla loro affiliazione politica“.

Tratto da http://vistidalontano.blogosfere.it



RAI-MEDIASET: “STRUTTURA DELTA” COME NUOVA P2

22 11 2007

“La realta’ e’ che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell’informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernita’, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, ’struttura delta’”. Lo scrive il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, nell’editoriale del quotidiano che ga scoperchiato lo scandalo Rai-Mediaset. Mauro aggiunge: “Un’interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perche’ occulta come la P2, capace di realizzare un’azione di ’spin’ su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere. Naturalmente - incalza il direttore di Repubblica - con le telecamere Rai e Mediaset che ruotano a comando intorno a questa giornata artificiale, a questo mondo camuffato, a questa cronaca addomesticata. In una finzione umiliante e politicamente drammatica della concorrenza, del pluralismo, dei diritti del cittadino-spettatore, alterando alla radice il mercato piu’ rilevante di una democrazia, quello in cui si forma la pubblica opinione”. Mauro conclude: “E’ ora possibile fare un passo per uscire da questo paesaggio truccato, da questa manipolazione della nostra vita. Purche’ le istituzioni, la libera informazione, il mercato e la politica lo sappiano. Sappiano che un Paese moderno, o anche solo normale, non puo’ sopportare queste deformazioni delle regole e della stessa realta’: e dunque reagiscano, se ne sono capaci. La stessa mano che domani proporra’ le larghe intese, e’ quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato”.

Lultimo