Fotografia del panorama politico attuale
6 02 2008
Durante questi giorni di incertezze politiche in cui ogni partito attraverso il proprio segretario e non annuncia una presa di posizione e nel giro di due ore ritratta, il mio orientamento politico vacilla e non trova appigli per capacitarsi della situazione attuale e delle prospettive prossime future per il paese. I media non fanno altro che alimentare questo fuoco del disorientamento e gli italiani, che in passato hanno dimostrato che basta molto meno per confonderli e portarli su una strada sbagliata, sono dei grossi punti di domanda che circolano per le strade.
In questo scenario denso di incertezze e angoscie per il futuro del paese è bene dunque fare un punto e chiarire chi (e di conseguenza quali aspettative) abbiamo di fronte. Di seguito leggerai una descrizione di alcuni personaggi e aspetti della politica italiana: non sarà un’arringa politica in favore / sfavore di un partito o un personaggio ma sarà un tentativo di fornire informazioni veritiere e inequivocabili in modo tale da facilitare la valutazione del sistema politico italiano (sempre partendo dal presupposto fondamentale che il lettore rispecchi i principi di onestà morale elencati in questo post dal mio collega).

Da una parte abbiamo il fallimento delle legislature: un ammasso di “politici” di convinzioni eterogenee (spesso a causa di interessi personali) che dopo meno di 2 anni dalle elezioni sprofonda nella vergogna della sconfitta. Una coalizione che, appena eletta nel 2006, con tutte le riforme che erano necessarie per il paese (ed erano nel loro programma elettorale), inaugura la propria legislatura promulgando l’indulto, non ha molti motivi di vanto. Non si capisce poi (ahahah!) per quale motivo, fra tutti i membri del governo, sia stato scelto Mastella come ministro della giustizia e non l’ex magistrato che ha avuto il merito di aver smascherato tutta la classe corrotta nel processo Mani Pulite 15 anni fa. Il centrosinistra ha poi proseguito il suo iter legislativo passando per il fallimento dei DICO (assolutamente primario per il paese) qualche inciampo sul rinnovo delle missioni all’estero e una finanziaria degna dello sheriffo di Nottingham (bada bene: questo non vuol dire che Robin Hood sia Silvio!!). Le priorità per questo paese, riconosciute anche da loro durante la campagna elettorale, erano ben altre come ad esempio l’eliminazione delle leggi ad personam in campo giudiziario emanate dal precendente (mal)governo, una legge sul conflitto di interessi e un risanamento del disastro economico lascito del governo Berlusconi. Invece hanno considerato che fosse più utile una sana rissa fra partiti e partitini della coalizione sul decreto sicurezza (risultato poi un fallimento su tutta la linea) lasciando per un mese circa ogni altro compito parlamentare.
Tirando le somme di questa minilegislatura trovo tuttavia alcuni risultati positivi come il principio di risanamento dei conti pubblici, le diverse tipoligie di liberalizzazioni e qualche piccolo miglioramento nel campo del lavoro e nel campo dell’informazione.

Dall’altra parte della trincea troviamo invece il centrodestra più incredibile del mondo. La stampa mondiale dal 2000 ad oggi continua a fornire un’immagine del Cavaliere che qui in Italia sembrano voler vedere in (troppo) pochi.
Riporto qualche passaggio di un articolo dell’Economist del 2001 titolato “E’ tempo per l’Italia di mandare a casa Berlusconi”:
“Berlusconi ha speso molto del suo tempo non solo a cambiare le leggi a proprio beneficio e dei suoi amici, ma anche ad infangare la reputazione dei pubblici ministeri e dei giudici italiani, minando la credibilità dell’intero sistema giudiziario nazionale. Non sorprende che evasione fiscale, costruzioni abusive e corruzione sembrano essere tutte cresciute nei cinque anni di malgoverno Berlusconi.
Direttamente o indirettamente (ricordatevi lo scandalo RaiSet), Mr Berlusconi oggi esercita la sua influenza sul 90% delle televisioni, una situazione che nessuna democrazia seria dovrebbe tollerare…
Tristemente, molti italiani non capiscono ancora quanto malata sia diventata la loro economia”
Mentre un altro articolo dell’Economist di qualche giorno fa dice:
Silvio Berlusconi ha già chiarito che la sua prima priorità sarebbe nuovamente la protezione dei propri interessi, rendendo più difficile usare in tribunale le prove raccolte con le intercettazioni telefoniche.
L’editorialista del Financial Times in un articolo recente esprime la propria fiducia nei confronti di Silvio Berlusconi: “vi è una possibilità reale che possa diventare il prossimo primo ministro. C’è da sperare che questa eventualità possa essere evitata“
Su wikipedia si può consultare una lunga pagina dedicata al Cavaliere nella quale si possono trovare tante belle informazioni (VERITIERE E INEQUIVOCABILI) sul nostro imprenditore.
Ora….a prescindere dal proprio credo di cui fanno parte simpatie e antipatie politiche, credo che un cittadino onesto e sincero non possa prendere in considerazione l’idea di votare (e quindi appoggiare) una coalizione capeggiata da un personaggio:
1) iscritto alla loggia massonica P2
2) colluso con la mafia
3) diventato monopolista dell’informazione grazie all’amico Bettino Craxi (altro stinco di santo)
4) colpevole (assolto in prescrizione = colpevole ma non punibile perchè è passsato molto tempo) di diversi e gravi reati come corruzione e falso in bilancio e attualmente sotto processo.
| Tipo di sentenza | Imputazione | Procedimento |
|---|---|---|
| Sentenze di non doversi procedere | Reati estinti per prescrizione con concessione di attenuanti | La Corte di Cassazione ha affermato che, riguardo ai casi di prescrizione dovuta alla concessione di attenuanti, «Qualora l’applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell’imputato ed è fonte per costui di pregiudizio» (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996).Di seguito le sentenze che ricadono in tale categoria:
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| Reati estinti per intervenuta amnistia |
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| Sentenze di assoluzione |
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| Procedimenti archiviati |
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| Procedimenti in corso |
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Categories : Beppe Grillo, De omnibus rebus, Italia, Politica
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