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Guida in stato di ebbrezza: la nuova frontiera del terrore

3 11 2007

Ci saremo tutti accorti di avere un certo senso di colpevolezza ogni volta che, dopo una serata con gli amici, ci si mette al volante. Ogni incrocio gli occhi corrono indagatori ai margini delle strade per cercare la temuta pattuglia inquisitrice e lo stress regna sovrano.

Da mesi a questa parte l’ “emergenza guida in stato di ebbrezza” è portata alla ribalta da giornali, politici e televisione;

gli incidenti in cui sono coinvolti guidatori il cui tasso alcolico supera il limite di legge si leggono tutti i giorni.

Quello che non si legge è che talvolta gli automobilisti “in stato di ebbrezza” coinvolti nell’incidente e accusati sulla pubblica piazza non sono in verità stati responsabili del sinistro stradale. Anche in questi casi, la stampa e i politici preferiscono però più demagogicamente sbracciarsi e affannarsi sull’emergenza che tanto tocca i cuori dell’opinione pubblica, piuttosto che affrontare il problema nella maniera opportuna.

Secondo quanto scritto dalla polizia di stato sul proprio sito In generale, secondo studi scientifici, il sistema centrale nervoso di chi ha 0,5 nel sangue risulta compromesso o alterato.

……..Ora, io mi rendo conto che superata una certa eta’, l’organismo faccia molta piu’ fatica a smaltire l’alcool e che quindi i nostri deputati gia’ con 0.5 vogliano ricorrere ad un autista di un auto blu (……………….), ma come puo’ l’esecutivo pretendere che il limite da loro imposto sia un confine obbiettivo generale fra lo stato di coscienza e lo stordimento?

Sono sicuro che il corpo nazionale degli alpini mi darebbe man forte su questa mia tesi.

Per ricondurre il discorso ad una sfera molto piu’ tangibile, posso affermare con certezza che io sono in grado di guidare e sostenere un test di algebra pur avendo un livello di alcool nel sangue doppio al limite consentito, mentre la mia ragazza con 0.2 si schianterebbe contro la povera pattuglia dei carabinieri del posto di blocco.

Mi rendo tuttavia conto che e’ quasi impossibile adottare un sistema generalmente obiettivo, ma penso che il principio della norma che tutela i cittadini sia sbagliato in quanto reputo gli alcool test come strumenti di una politica repressionista. Perche’ invece non prevenire?

Posso suggerire un paio di soluzioni alcune delle quali potrebbero benissimo essere adottate, altre sarebbero meno attuabili.

La prevenzione applicata passivamente e’ la prima ipotesi:

il guidatore prima di poter girare la chiave di accensione deve sostenere la prova dell’alcool test a cui la sua stessa auto lo sottopone. In caso di superamento del limite di legge, l’autovettura non si accende. Alcune nuove autovetture prevedono questo accessorio, ma perchè non renderlo obbligatorio di serie su tutti gli automezzi?

La seconda ipotesi consiste in un esame di guida molto piu’ selettivo di quello attuale:

ogni cittadino è infatti consapevole che almeno un guidatore su 3 non è in grado di guidare ed è fonte di pericolo. Molti automobilisti sono abilitati alla guida dalla motorizzazione civile solamente perchè durante l’esame di guida sono stati in grado di inserire le marcie fino alla 3a e hanno fatto spegnere l’automobile al massimo una volta. L’autovettura è un’arma che può uccidere le persone al suo interno e altre all’esterno. Perchè l’esame per ottenere la patente di guida, che a questo punto è da considerarsi un porto d’armi, non è selettivo? Nessuno ha mai sostenuto un esame di guida in autostrada o su dei tornanti montani o in qualunque altro contesto urbano o extraurbano che comporti maggiore capacità al volante. Se l’esame di guida fosse più selettivo avremmo molti meno incidenti (mortali o meno) sulle strade e, avendo molti meno guidatori, avremmo anche notevolmente alleviato la piaga del traffico e tutti i derivati (inquinamento, parcheggio, ecc…). In aggiunta, l’esame medico per poter ottenere il foglio rosa dovrebbe prevedere un’analisi della riduzione di riflessi e capacità motoria derivanti dall’uso di alcool. Così facendo:

- la mia ragazza non potrebbe mettersi al volante nemmeno dopo un bicchiere di Bacardi Breezer

- gli alcolizzati nemmeno dopo un bicchiere di birra

- il resto dei cittadini sarebbe più sereno al volante.

Lultimo


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8 responses to “Guida in stato di ebbrezza: la nuova frontiera del terrore”

5 11 2007
Ali (19:29:52) :

vaffanculo

6 11 2007
pizzetto (15:47:48) :

e gli psicofarmaci??
il dave si può mettere alla guida lo stesso?
bastardodentro..

7 11 2007
Lultimo (03:00:03) :

ma un commento serio??

7 11 2007
pizzetto (12:10:41) :

vuoi un commento serio?
eccolo:
il problema è reale ed attuale, e gli sforzi governativi non migliorano assolutamente la situazione.
cosa e come fare?
tu dai due soluzioni, entrambe valide (a mio parere soprattutto la prima, mi pare che volvo si sia già attrezzata..)
per quanto riguarda invece la prevenzione, io la intenderei però come informazione ed educazione, non come maggior selezione agli esami in motorizzazione.
mi spiego.
il ministero dei trasporti, in collaborazione con quello della pubblica istruzione, dovrebbe studiare un piano che consenta ai più giovani (direi a partire dalle scuole medie, i ragazzi iniziano in questo periodo ad essere “spericolati”) di capire queli sono i rischi di guidare sotto l’effetto di alcol e stupefacenti.. chissà, magari con testimonianze di un certo valore (vittime di incidenti pentite, famigliari di vittime, etc etc…) si arriverebbe a far capire alle nuove generazione che non sono invincibili (perchè questo pensa un ragazzo di 14/16/18 anni nel momento in cui sale per la prima volta sul motorino/moto/macchina)..
mi fermo chè mi sono dilungato abbastanza…
saluti&baci

7 11 2007
Lultimo (12:29:57) :

me li ricordo i corsi di ‘educazione civica’ a scuola. Ogni tanto veniva un vigile urbano a ricordarci di attraversare sulle striscie

7 11 2007
pizzetto (12:43:26) :

qui non si parla di vigili urbani, ma di familiari di vittime o di pentiti..
l’impatto dovrebbe essere diverso..
e cmq il problema non si risolverebbe con esami di guida più difficili, in quanto 99 persone su 100 appena presa la patente non è in grado di guidare..
è l’esperienza che conta..
bisogna inasprire le pene, ma se questo non basta è necessario formare i giovani..
allora iniziamo facendo scontare pene più severe ai responsabili (non possono essere scarcerati dopo tre giorni di carcere..)
iniziamo a revocare definitivamente la patente..
altrimenti, seguiamo l’esempio dei paesi scandinavi: tolleranza zero, alla guida ti puoi mettere solo se non hai bevuto.. tasso alcolico = 0.
secondo me funzionerebbe..

7 11 2007
Lultimo (14:07:25) :

ovviamente funzionerebbe, ma non sarebbe corretto, in quanto buona parte delle persone è in grado di guidare con un tasso alcolico superiore allo 0.

7 11 2007
pizzetto (14:38:34) :

non si possono fare leggi basate sulla soggettività!!
devono essere oggettive!!
ovvio che ci siano persone in grado di reggere meglio di altre nessuno lo mette in discussione!
però questo non risolve il problema!
non interessa la correttezza nei confronti di chi riesce a guidare anche se beve interessano le vite umane!

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